Autem
Restaurant · Milano
About Autem
Autem is a Restaurante restaurant in Milano, Lombardia. Rated 4.8 out of 5 by guests. Discover the menu, photos, and reviews.
What Customers Say About Autem
Autem offre un'esperienza culinaria eccellente con piatti italiani rivisitati e ingredienti stagionali. L'ambiente è elegante e accogliente, con un servizio attento e uno chef premuroso, Luca Natalini, che cura ogni dettaglio e spiega i piatti. I prezzi sono elevati ma proporzionati all'esperienza.
Popular Dishes
Best For
Tip: Si consiglia di provare il menù degustazione per un'esperienza completa dei sapori proposti dallo chef Natalini e di prenotare in anticipo data la popolarità del ristorante.
Features
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Autem is located in Milano, surrounded by cultural and historical points of interest. Here are some of the most notable places nearby.
Historical Heritage
- Maiocchi House (A 342m) — building in Milan Bien cultural italiano
Religious Buildings
- Q18288987 (A 202m) — church building in Milan, Italy
- Church of Saints Sylvester and Martin (A 380m) — church in Milan
- Chiesa di San Francesco di Sales (A 430m) — church building in Lombardy, Italy
- Santi Angeli Custodi church (A 474m) — church in Milan, Italy
Other Points of Interest
- via Burlamacchi 1/3 (A 312m) — palace of Milano
- Via Crema 14 (A 430m) — palace of Milano
- Via Agnesi 15 (A 451m) — palace of Milano
- Casa Sartorio (A 452m) — building in Milan, Italy
- Rolex Palace (A 480m) — building in Milan
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Frequently asked questions about Autem
Autem Milano Reviews
Locale moderno ed elegante, con cucina a vista all'ingresso. A me fanno accomodare di fronte alla cucina a vista. Servizio impeccabile, simpatico e attento. Io scelgo il menù da 6 portate salate più il dolce. Tutto eccellente. Veramente notevoli l'insalata con sgombro, bottoni toscani e piccione. Cmq tutto eccellente. Compreso pane , grissini, burro e abbinamento vini. Anche questo ristorante faccio fatica a capire perché non ha una stella Michelin... Ma forse meglio così costa meno... Valore aggiunto ogni piatto mi è stato portato e descritto dal simpatico chef. Tornerò sicuramente per provare altro.
Servizio perfetto e personale preparato e gentile. Il posto è stupendo e il cibo apparentemente semplice ma pieno di sapori e profumi. Menu da 4 portate più pasta dello chef si esce veramente sazi e soddisfatti, carta dei vini si adatta un po' a tutti. Lo chef molto gentile e "oste" fa sentire a casa, lasciatevi guidare. La cucina a vista completa l'esperienza rendendo il posto anche se elegante un pelo informale. Ottimo pranzo.
Trovato su Internet cercando un posto adatto per una cena intima per me e il mio fidanzato. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’accoglienza e dalla bontà dei piatti. Abbiamo scelto il menù degustazione da 4 portate (100€ a persona) e sono tornata a casa sazia. Lo staff efficiente e veloce, spiegazione dettagliata dei piatti senza essere invadente. Lo staff ha anche portato una piccola tortina al mio fidanzato in quanto era il suo compleanno, un prezioso gesto d’attenzione molto gradito. Caldamente consigliato per una cena di coppia
Semplicemente perfetto, una cura e un'attenzione ai dettagli incredibile. Lo chef sorprende con piatti che sembrano semplici, vi consiglio gli spaghetti in bianco, e che sono un tripudio di sapori e gusti che inebriano.
Un angolo di Toscana a Milano. Da amante della Toscana come potrei non apprezzare Luca Natalini e il suo ristorante Autem a Milano. Ho provato il menù degustazione e l'ho trovato buono, ricercato e impiattato a regola d'arte. L'atmosfera è accogliente, ci sente comodi e coccolati. Servizio impeccabile. Siamo stati accolti bene anche con i nostri cagnolini!
Buonissimo, un menu di qualità che cambia stagionalmente, ci è piaciuto tutto dal benvenuto dello chef fino al dolce. Si può ordinare alla carta o anche il menu degustazione (quello che abbiamo optato noi) Menzione speciale alla loro pasta in bianco, sembra semplice ma aveva tanto sapore! Consigliatissimo!
Sarà che sono di parte in quanto toscana, ma anche no… Autem è una di quelle proposte culinarie che ti fa andare via col sorriso. I piatti sono un’escalation di piacere, uno migliore dell’altro. Il servizio è onesto e sincero, ed è proprio quello che eleva a potenza tutto quanto: la disinvoltura nel consumare una cucina ricercata (perché diciamocelo, la scarpetta è d’obbligo e guai chi se ne priva!) È uno di quei posti dove vorrò ritornare e ritornare ancora, perché davvero non gli si può dire niente. Per i neofiti suggerisco il menù degustazione da 6 portate, per capire il DNA dello chef. Chapeau!
Questo locale non ha deluso nemmeno una aspettativa. Siamo state accolte con estrema gentilezza e poi ci hanno accompagnate a un tavolo per due. Il menu prevedeva diverse portate e ognuna di queste era in grado di raccontare una storia. Lo chef ha deciso di proporci una serie di pietanze a base di pesce, precedute da antipasti e seguite da dolci fantastici. La cortesia con cui ci hanno accolte è stata davvero incredibile, segno di un livello altissimo di attenzione al cliente. Lo chef è addirittura venuto al tavolo per mostrarci e spiegarci alcuni piatti. Fondamentale anche la pulizia incredibile del bagno e l'attenzione alle necessità fisiche femminili: c'è un contenitore pieno di assorbenti. Consigliato!
In questo ristorante ogni piatto non è solo un'esperienza culinaria, è una storia. Penso davvero che sia una visita da fare almeno una volta nella vita. Il servizio preciso, puntuale, cordiale; lo chef che arriva a portare alcuni piatti, spiegandoli per filo e per segno e chiedendo se sta andando tutto bene. Il cibo ti porta direttamente su un altro pianeta, infatti quando si inizia a mangiare è davvero come se qualcuno per ogni piatto ti stesse raccontando una storia. Grazie per questa fantastica esperienza.
Realtà relativamente recente. Location ben curata e raffinata, chef simpatico, ma soprattutto di ottima mano. Ho avuto il piacere di assaporare alcuni dei suoi piatti e devo dire che tra impiattamento, racconto, indicazioni e soprattutto materia prima e sapore dei piatti la qualità è davvero elevata. I migliori auguri e complimenti per un futuro decisamente roseo. Personale posato, indiscreto e professionale!
Una esperienza assolutamente positiva, ci tornerò sicuramente. Bella e gustosa , i servizio con cura calorosa e attenzione su minimi dettagli. Durante la cena lo chef passa a tutti i tavoli in persona. L’atmosfera raffinata ma nello stesso tempo molto rilassante e intima.
Cibo eccellente, un tuffo nell italianità ma mai scontata. Ottime consistenze e sapori. Servizio puntuale e piacevole ma soprattutto lo chef Natalini, un plus per la sala; premuroso padrone di casa in grado di trasmettere il suo amore per la cucina ad ogni spiegazione. Questo è quello che considero una vera esperienza culinaria. Bravi.
Un’esperienza completamente rinnovata! Due anni fa avevo lasciato una recensione critica su alcuni aspetti del servizio, ma ieri sono tornato su invito dello chef e posso dire con piacere che l’esperienza è stata completamente diversa. Dal momento in cui siamo arrivati, siamo stati accolti con grande professionalità e attenzione. Il servizio è stato impeccabile: spiegazione dettagliata dei piatti, tempistiche perfette e un’attenzione che ha reso la cena davvero speciale. La cucina, già molto buona in passato, ha raggiunto un livello ancora superiore. Piatti curati nei dettagli, sapori equilibrati e materie prime di qualità. Il pane caldo, che già ricordavo con piacere, è stato nuovamente un tocco delizioso. Il piccione poi, una vera delizia. È evidente che c’è stato un grande impegno nel migliorare l’esperienza complessiva, e devo dire che questa volta è stata all’altezza delle aspettative. Complimenti allo chef e a tutto lo staff! Tornerò sicuramente.
Lo chef Natalini, figura onnipresente nonché ideatore e disegnatore unico del suo locale, tiene spalancate le porte della sua cucina per accogliere un’esperienza nel cuore pulsante di Porta Romana. L’immagine simbolo: un menù totalmente scritto a penna, dalle sapienti mani di chi in base al prodotto sceglie cosa proporre ogni giorno ai suoi commensali. I percorsi degustazione sono ampi e variegati (nel caso di carne e pesce, non vi è la necessità di dover fare un unico itinerario per tavolo; discorso diverso invece per il “carta bianca”). La qualità della materia prima indescrivibile (carne di cavallo sublime, pesce supremo e spezie che crescono energicamente all’interno del palato). Le porzioni sono più che abbondanti e nonostante la mia intolleranza al lattosio, lo chef mi ha proposto un dolce che difficilmente dimenticherò. Un giorno, potrò raccontare vantandomi di fronte ai “più” di essere stato qui soltanto un mese dopo la sua apertura. Prezzo più che onesto per la qualità del cibo espressa.
Servizio perfetto e personale preparato e gentile. Il posto è stupendo e il cibo apparentemente semplice ma pieno di sapori e profumi. Menu da 4 portate più pasta dello chef si esce veramente sazi e soddisfatti, carta dei vini si adatta un po' a tutti. Lo chef molto gentile e "oste" fa sentire a casa, lasciatevi guidare. La cucina a vista completa l'esperienza rendendo il posto anche se elegante un pelo informale. Ottimo pranzo.
Trovato su Internet cercando un posto adatto per una cena intima per me e il mio fidanzato. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’accoglienza e dalla bontà dei piatti. Abbiamo scelto il menù degustazione da 4 portate (100€ a persona) e sono tornata a casa sazia. Lo staff efficiente e veloce, spiegazione dettagliata dei piatti senza essere invadente. Lo staff ha anche portato una piccola tortina al mio fidanzato in quanto era il suo compleanno, un prezioso gesto d’attenzione molto gradito. Caldamente consigliato per una cena di coppia
Semplicemente perfetto, una cura e un'attenzione ai dettagli incredibile. Lo chef sorprende con piatti che sembrano semplici, vi consiglio gli spaghetti in bianco, e che sono un tripudio di sapori e gusti che inebriano.
Sarà che sono di parte in quanto toscana, ma anche no… Autem è una di quelle proposte culinarie che ti fa andare via col sorriso. I piatti sono un’escalation di piacere, uno migliore dell’altro. Il servizio è onesto e sincero, ed è proprio quello che eleva a potenza tutto quanto: la disinvoltura nel consumare una cucina ricercata (perché diciamocelo, la scarpetta è d’obbligo e guai chi se ne priva!) È uno di quei posti dove vorrò ritornare e ritornare ancora, perché davvero non gli si può dire niente. Per i neofiti suggerisco il menù degustazione da 6 portate, per capire il DNA dello chef. Chapeau!
Un angolo di Toscana a Milano. Da amante della Toscana come potrei non apprezzare Luca Natalini e il suo ristorante Autem a Milano. Ho provato il menù degustazione e l'ho trovato buono, ricercato e impiattato a regola d'arte. L'atmosfera è accogliente, ci sente comodi e coccolati. Servizio impeccabile. Siamo stati accolti bene anche con i nostri cagnolini!
Buonissimo, un menu di qualità che cambia stagionalmente, ci è piaciuto tutto dal benvenuto dello chef fino al dolce. Si può ordinare alla carta o anche il menu degustazione (quello che abbiamo optato noi) Menzione speciale alla loro pasta in bianco, sembra semplice ma aveva tanto sapore! Consigliatissimo!
Questo locale non ha deluso nemmeno una aspettativa. Siamo state accolte con estrema gentilezza e poi ci hanno accompagnate a un tavolo per due. Il menu prevedeva diverse portate e ognuna di queste era in grado di raccontare una storia. Lo chef ha deciso di proporci una serie di pietanze a base di pesce, precedute da antipasti e seguite da dolci fantastici. La cortesia con cui ci hanno accolte è stata davvero incredibile, segno di un livello altissimo di attenzione al cliente. Lo chef è addirittura venuto al tavolo per mostrarci e spiegarci alcuni piatti. Fondamentale anche la pulizia incredibile del bagno e l'attenzione alle necessità fisiche femminili: c'è un contenitore pieno di assorbenti. Consigliato!
In questo ristorante ogni piatto non è solo un'esperienza culinaria, è una storia. Penso davvero che sia una visita da fare almeno una volta nella vita. Il servizio preciso, puntuale, cordiale; lo chef che arriva a portare alcuni piatti, spiegandoli per filo e per segno e chiedendo se sta andando tutto bene. Il cibo ti porta direttamente su un altro pianeta, infatti quando si inizia a mangiare è davvero come se qualcuno per ogni piatto ti stesse raccontando una storia. Grazie per questa fantastica esperienza.
Realtà relativamente recente. Location ben curata e raffinata, chef simpatico, ma soprattutto di ottima mano. Ho avuto il piacere di assaporare alcuni dei suoi piatti e devo dire che tra impiattamento, racconto, indicazioni e soprattutto materia prima e sapore dei piatti la qualità è davvero elevata. I migliori auguri e complimenti per un futuro decisamente roseo. Personale posato, indiscreto e professionale!
Una esperienza assolutamente positiva, ci tornerò sicuramente. Bella e gustosa , i servizio con cura calorosa e attenzione su minimi dettagli. Durante la cena lo chef passa a tutti i tavoli in persona. L’atmosfera raffinata ma nello stesso tempo molto rilassante e intima.
Cibo eccellente, un tuffo nell italianità ma mai scontata. Ottime consistenze e sapori. Servizio puntuale e piacevole ma soprattutto lo chef Natalini, un plus per la sala; premuroso padrone di casa in grado di trasmettere il suo amore per la cucina ad ogni spiegazione. Questo è quello che considero una vera esperienza culinaria. Bravi.
Un’esperienza completamente rinnovata! Due anni fa avevo lasciato una recensione critica su alcuni aspetti del servizio, ma ieri sono tornato su invito dello chef e posso dire con piacere che l’esperienza è stata completamente diversa. Dal momento in cui siamo arrivati, siamo stati accolti con grande professionalità e attenzione. Il servizio è stato impeccabile: spiegazione dettagliata dei piatti, tempistiche perfette e un’attenzione che ha reso la cena davvero speciale. La cucina, già molto buona in passato, ha raggiunto un livello ancora superiore. Piatti curati nei dettagli, sapori equilibrati e materie prime di qualità. Il pane caldo, che già ricordavo con piacere, è stato nuovamente un tocco delizioso. Il piccione poi, una vera delizia. È evidente che c’è stato un grande impegno nel migliorare l’esperienza complessiva, e devo dire che questa volta è stata all’altezza delle aspettative. Complimenti allo chef e a tutto lo staff! Tornerò sicuramente.
Lo chef Natalini, figura onnipresente nonché ideatore e disegnatore unico del suo locale, tiene spalancate le porte della sua cucina per accogliere un’esperienza nel cuore pulsante di Porta Romana. L’immagine simbolo: un menù totalmente scritto a penna, dalle sapienti mani di chi in base al prodotto sceglie cosa proporre ogni giorno ai suoi commensali. I percorsi degustazione sono ampi e variegati (nel caso di carne e pesce, non vi è la necessità di dover fare un unico itinerario per tavolo; discorso diverso invece per il “carta bianca”). La qualità della materia prima indescrivibile (carne di cavallo sublime, pesce supremo e spezie che crescono energicamente all’interno del palato). Le porzioni sono più che abbondanti e nonostante la mia intolleranza al lattosio, lo chef mi ha proposto un dolce che difficilmente dimenticherò. Un giorno, potrò raccontare vantandomi di fronte ai “più” di essere stato qui soltanto un mese dopo la sua apertura. Prezzo più che onesto per la qualità del cibo espressa.
Serata davvero speciale. Cucina creativa e curata, con piatti buonissimi e presentati in modo elegante. L’atmosfera è raffinata ma allo stesso tempo molto accogliente, perfetta per godersi l’esperienza con calma. Servizio attento e professionale. Si percepisce tanta passione e ricerca: un ristorante che secondo me ha tutte le qualità per arrivare a una stella Michelin. Tanti complimenti allo chef e ai ragazzi
Autem era un locale di cui avevo sentito parlare molto e che aspettavo da tempo di provare, e sotto molti aspetti non ha deluso le aspettative. Pochi tavoli, cucina a vista e un menu che cambia quotidianamente danno subito la sensazione di un progetto autentico, vivo, con una forte identità. Tutti i piatti assaggiati erano di alto livello, precisi e ben pensati, anche se il pane, unico vero passaggio sottotono, non è riuscito a emozionare. Spiccano nettamente la pasta in bianco e l’insalata con lo sgombro, i due piatti più riusciti della serata, capaci di unire semplicità e profondità. Lo staff è giovane, attento, simpatico e professionale, perfettamente in sintonia con lo stile del locale. Se devo muovere una critica, riguarda però le porzioni: da abituali frequentatori di ristoranti stellati – e poco inclini al classico pregiudizio che “dallo stellato si esce affamati” – qui il menu da 4 portate risulta oggettivamente troppo scarno. I due antipasti potrebbero tranquillamente essere considerati delle entrée, mentre primo e secondo non superavano i 40–50 grammi ciascuno. Su un percorso da 6–8 portate queste dimensioni sono assolutamente comprensibili, ma su un menu così corto si rischia davvero di uscire con la fame. Ultima nota dolente la carta dei vini, troppo limitata nella scelta e con ricarichi difficilmente giustificabili rispetto alla proposta complessiva. Nel complesso un’esperienza positiva, ma se si ambisce alla stella, sulla carta vini qualcosina va aggiustato.
Siamo andati a cena ieri: una bellissima esperienza culinaria, ambiente accogliente e staff dinamico e gentile, pronti a rimediare quando è successo un piccolo imprevisto. La scelta della stagionalità degli ingredienti è sublime. La rivisitazione anni 80 del piccolo dessert semi-freddo con la cialda al cioccolato e profumo di banana è stata super. Ci torneremo di sicuro Bravi ragazzi
Autem era un locale di cui avevo sentito parlare molto e che aspettavo da tempo di provare, e sotto molti aspetti non ha deluso le aspettative. Pochi tavoli, cucina a vista e un menu che cambia quotidianamente danno subito la sensazione di un progetto autentico, vivo, con una forte identità. Tutti i piatti assaggiati erano di alto livello, precisi e ben pensati, anche se il pane, unico vero passaggio sottotono, non è riuscito a emozionare. Spiccano nettamente la pasta in bianco e l’insalata con lo sgombro, i due piatti più riusciti della serata, capaci di unire semplicità e profondità. Lo staff è giovane, attento, simpatico e professionale, perfettamente in sintonia con lo stile del locale. Se devo muovere una critica, riguarda però le porzioni: da abituali frequentatori di ristoranti stellati – e poco inclini al classico pregiudizio che “dallo stellato si esce affamati” – qui il menu da 4 portate risulta oggettivamente troppo scarno. I due antipasti potrebbero tranquillamente essere considerati delle entrée, mentre primo e secondo non superavano i 40–50 grammi ciascuno. Su un percorso da 6–8 portate queste dimensioni sono assolutamente comprensibili, ma su un menu così corto si rischia davvero di uscire con la fame. Ultima nota dolente la carta dei vini, troppo limitata nella scelta e con ricarichi difficilmente giustificabili rispetto alla proposta complessiva. Nel complesso un’esperienza positiva, ma se si ambisce alla stella, sulla carta vini qualcosina va aggiustato.
Siamo andati a cena ieri: una bellissima esperienza culinaria, ambiente accogliente e staff dinamico e gentile, pronti a rimediare quando è successo un piccolo imprevisto. La scelta della stagionalità degli ingredienti è sublime. La rivisitazione anni 80 del piccolo dessert semi-freddo con la cialda al cioccolato e profumo di banana è stata super. Ci torneremo di sicuro Bravi ragazzi
Volevo da tempo provare Autem e posso dire che non ne sono rimasta delusa. L’ambiente è elegante ma non impostato ho trovato un’atmosfera rilassata che ti mette subito a tuo agio — un equilibrio raro. Anche la cucina non ha deluso: sapori netti, bilanciati, e una cura per i dettagli che si percepisce dal primo boccone. Il servizio è discreto ma presente, sono uscita soddisfatta con la sensazione di aver vissuto qualcosa di pensato, amato e coerente.
Sensazionale! Non posso che mettere 5 stelle per la cura dei dettagli, la spiegazione e l’offerta del menù, la presentazione dei piatti curata nei minimi particolari. Ogni piatto è stato una piacevole scoperta persino il caffè era accompagnato da tanti piccoli sweet treats. Lo chef Luca Natalini è stato molto simpatico e disponibile, facendoci appassionare con la sua storia. Sicuramente torneremo presto e lo consiglierò a chiunque cerca un’ESPERIENZA in quel di Milano! à très bientôt!
Accoglienza: curata e calorosa Menù: intrigante, scritto a mano Ambiente: intimo e raccolto, ideale per coppie Servizio: impeccabile, attento e discreto Piatti: raffinati, con qualche sbavatura Prezzi: elevati ma proporzionati all’esperienza Locale romantico, con pochi tavoli e atmosfera sospesa: perfetto per una cena di coppia. Il risotto con gambero e bergamotto resta impresso come una piccola poesia, il pane caldo con burro e olio toscano è già di per sé un piatto che conquista, e i dolcetti finali sembrano gioielli in miniatura. Certo, le porzioni sono ridotte, più vicine a un assaggio che a una portata, e in alcuni piatti — come l’insalata russa col gambero — il protagonista resta un po’ in sordina. La cantina, pur curata, potrebbe osare di più, e l’amaro è arrivato solo a fine serata su richiesta. Piccole ombre che non oscurano però la luce dell’esperienza: Autem è un luogo dove si viene per farsi coccolare, per vivere una serata intima e raffinata, e per scoprire come il piacere della tavola possa davvero diventare preludio di emozioni.
Ho mangiato in questo locale circa un mese fa, ma sento il bisogno di raccontare il mio vissuto.Autem Milano Piacere e sostanza, gioco sì, ma anche il morso: se Autem continua la sua strada su questi ritmi, può arrivare …chissà. Si comincia da un ambiente semplice e moderno, con una sala che affaccia sui fuochi a vista e un’altra più riservata. Gli arredi e l’atmosfera esprimono l’essenza della cucina: elegante, ma senza arabeschi estetici fini a se stessi. Lo chef si affaccia in sala e stringe così un abbraccio col tavolo. La filosofia enunciata del mercato che determina il menu è un po’ marketing, ma non solo e per fortuna. La degustazione cavalca attraverso piatti storici di Luca Natalini, come le lumache, sfruttate appieno fra consistenza e gusto e la iconica pasta in bianco che è un’esplosione indimenticabile e rappresenta un piccolo inganno: niente burro, niente parmigiano, un ingegno di cottura e contrasti acidi. I piatti lasciano quella meravigliosa frustrazione del “ne vorrei ancora”. Carta dei vini corta, ma con alcune chicche e prezzi ragionevoli per Milano, molte coccole non comuni. Siccome ormai si parla di esperienza persino dal kebabbaro, diciamo che si gusta e si scopre in scioltezza , con quel giusto equilibrio fra il coinvolgimento del cibo e quello per la conversazione fra commensali. Molta luce nei piatti, in attesa di una stella.
Accoglienza: curata e calorosa Menù: intrigante, scritto a mano Ambiente: intimo e raccolto, ideale per coppie Servizio: impeccabile, attento e discreto Piatti: raffinati, con qualche sbavatura Prezzi: elevati ma proporzionati all’esperienza Locale romantico, con pochi tavoli e atmosfera sospesa: perfetto per una cena di coppia. Il risotto con gambero e bergamotto resta impresso come una piccola poesia, il pane caldo con burro e olio toscano è già di per sé un piatto che conquista, e i dolcetti finali sembrano gioielli in miniatura. Certo, le porzioni sono ridotte, più vicine a un assaggio che a una portata, e in alcuni piatti — come l’insalata russa col gambero — il protagonista resta un po’ in sordina. La cantina, pur curata, potrebbe osare di più, e l’amaro è arrivato solo a fine serata su richiesta. Piccole ombre che non oscurano però la luce dell’esperienza: Autem è un luogo dove si viene per farsi coccolare, per vivere una serata intima e raffinata, e per scoprire come il piacere della tavola possa davvero diventare preludio di emozioni.
Ho mangiato in questo locale circa un mese fa, ma sento il bisogno di raccontare il mio vissuto.Autem Milano Piacere e sostanza, gioco sì, ma anche il morso: se Autem continua la sua strada su questi ritmi, può arrivare …chissà. Si comincia da un ambiente semplice e moderno, con una sala che affaccia sui fuochi a vista e un’altra più riservata. Gli arredi e l’atmosfera esprimono l’essenza della cucina: elegante, ma senza arabeschi estetici fini a se stessi. Lo chef si affaccia in sala e stringe così un abbraccio col tavolo. La filosofia enunciata del mercato che determina il menu è un po’ marketing, ma non solo e per fortuna. La degustazione cavalca attraverso piatti storici di Luca Natalini, come le lumache, sfruttate appieno fra consistenza e gusto e la iconica pasta in bianco che è un’esplosione indimenticabile e rappresenta un piccolo inganno: niente burro, niente parmigiano, un ingegno di cottura e contrasti acidi. I piatti lasciano quella meravigliosa frustrazione del “ne vorrei ancora”. Carta dei vini corta, ma con alcune chicche e prezzi ragionevoli per Milano, molte coccole non comuni. Siccome ormai si parla di esperienza persino dal kebabbaro, diciamo che si gusta e si scopre in scioltezza , con quel giusto equilibrio fra il coinvolgimento del cibo e quello per la conversazione fra commensali. Molta luce nei piatti, in attesa di una stella.
PRO -Qualità dei prodotti - presentazione dei piatti CON - prezzi prezzi prezzi Premetto, abbiamo mangiato bene. Il menu cambia quasi quotidianamente, in funzione delle materie prime. Le porzioni erano corrette. Baccalà mantecato, risotto con calamaretti, vitello tonnato, tutto buono. Torta della nonna e fragole ok, non eccezionali. Ambiente moderno ma abbastanza “caldo”, personale molto gentile. E allora perché 3 stelle? Perché i prezzi meritano 1 stella. 55€ per una bottiglia di vino che si trova a 13.5€ su xtrawine, 24€ per due semplici amari del ciclista (18€ la bottiglia)e 18€ per una fetta di torta della nonna non sono accettabili. I costi di gestione sono senz’altro alti, con pochi coperti, ma la ristorazione meneghina sta impazzendo. 95€ a testa con una bottiglia di vino in 4, due piatti a testa più 3 dolci in 4 non è accettabile. La ristorazione meneghina sta impazzendo e a mio parere pagherà questa follia nel giro di pochi mesi.
PRO -Qualità dei prodotti - presentazione dei piatti CON - prezzi prezzi prezzi Premetto, abbiamo mangiato bene. Il menu cambia quasi quotidianamente, in funzione delle materie prime. Le porzioni erano corrette. Baccalà mantecato, risotto con calamaretti, vitello tonnato, tutto buono. Torta della nonna e fragole ok, non eccezionali. Ambiente moderno ma abbastanza “caldo”, personale molto gentile. E allora perché 3 stelle? Perché i prezzi meritano 1 stella. 55€ per una bottiglia di vino che si trova a 13.5€ su xtrawine, 24€ per due semplici amari del ciclista (18€ la bottiglia)e 18€ per una fetta di torta della nonna non sono accettabili. I costi di gestione sono senz’altro alti, con pochi coperti, ma la ristorazione meneghina sta impazzendo. 95€ a testa con una bottiglia di vino in 4, due piatti a testa più 3 dolci in 4 non è accettabile. La ristorazione meneghina sta impazzendo e a mio parere pagherà questa follia nel giro di pochi mesi.
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About Autem
How to get there
Via Serviliano Lattuada, 2, 20135 Milano MI, Italy
Highlights
Services
Dining Options
Restaurant Info
Amenities
The Neighborhood
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Via Serviliano Lattuada, 2, 20135 Milano MI, Italy
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